Un giorno di quache tempo fa Nicoletta Vallorani, mi disse:  “Mi piacerebbe curare un’antologia noir.  Solo scrittrici.  La chiamiamo Missfatti.  Ti piacerebbe?”.  Certo che sì,  risposi.

Poi il tempo trascorse e la vita ci travolse.  La vita ha questa tendenza.

Due anni fa,  llde Buratti,  editor Sperling & Kupfer, mi telefonò chiedendomi:  “Ci piacerebbe fare un’antologia noir, di sole scrittrici.  La cureresti?”

Perché la vita travolge,  ma talvolta,  sorprende. Certo, risposi, ma la faccio se l’altra curatrice sarà Nicoletta Vallorani.  E Ilde:  “Va bene”.

La raccolta, nel frattempo, ha cambiato titolo.  Si chiama “Alle signore piace il nero”. Ma a noi MissFatti piaceva, così lo abbiamo usato lo stesso per creare questo blog.  Ed è un nome che avrà un futuro,  credetemi.

Ora,  siccome di “certo” non è che ci sia molto nella vita,  il fatto che dopo due anni di lavoro, l’antologia è “certamente” in uscita (3 marzo 2009, per la precisione) mi pare una cosa meravigliosa.  Anche perché lavorare con le autrici che ne fanno parte,  per me e Nicoletta,  non è stato solo un onore, ma un divertimento enorme.

Tutte brave,  disponibili,  puntuali,  entusiaste,  affettuose,  presenti.  Non c’è stato un solo screzio, una sola “resistenza” quando siamo intervenute (poco,  non ce n’è stato gran bisogno) con suggerimenti e note sui testi.

E i racconti… beh,  sono una delle due curatrici,  perciò potrei non fare testo se non fosse che ci metto la faccia,  insieme a Nicoletta,  e non solo come curatrice ma anche come autrice. Per questo mi sento di affermare che i racconti sono di alta qualità.  E di quante cose si può dire una cosa del genere?

Approfitto di questa sede,  per ringraziarle tutte,  pubblicamente,  le autrici. Una per una, in ordine rigorosamente sparso:  Licia Giaquinto, Adele Marini,  Donatella Diamanti,  Daniela Losini,  Carmen Covito,  Cinzia Tani,  Nicoletta Sipos,  Grazia Verasani,  Elisabetta Bucciarelli,  Daniela Piegai,  Diana Lama,  Claudia Salvatori.  E Ilde Buratti, editor coi controfiocchi.  E naturalmente,  Sperling che ci ha offerto quest’occasione.

Ora tocca a voi lettori: è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!

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