Gentile Presidente del Milan e del Consiglio,

perdoni se mi permetto, ma credo che a forza di occuparsi di televisione lei possa aver perso contatto col reale. Neanche Bugs Bunny si sarebbe spinto fino a ipotizzare che Eluana Englaro dev’essere tenuta in vita perché potrebbe generare un figlio. Mi chiedo: lei forse sa sulla vita e su quello che la renda tale qualcosa che noi tutti ignoriamo? Lei ha competenze scientifiche, filosofiche, teologiche ed etiche che a noi mortali sfuggono? Ugualmente, se posso, le consiglierei di provare a passare una settimana, una sola, con quel che resta di Eluana Englaro. L’esperienza potrebbe esserle utile a perfezionare la sconfinata cognizione della vita  che le permette di sapere quel che è giusto sopra ogni legge. Non c’è niente come provar le cose, per capirle.

Io, grazie a Dio, non so cosa significhi avere una figlia in stato vegetativo, e non auguro a nessuno di voi che difendete la vita di provarlo. E non sono intelligente e sensibile come lei, che sa quel che è meglio per Eluana e ci scrive su una legge. Io sono una persona normale e trovo che la famiglia sia sacra, e che nessuna legge debba entrare nel merito di quel che un padre sente sia giusto, peraltro sapendo per certo quel che vorrebbe sua figlia. Dunque non mi permetto. Taccio. Ho uno sconfinato rispetto per chi riesce a vivere questa vicenda con la dignità di Beppino Englaro. Dignità: Beppino Englaro ne ha a bizzeffe, a dispetto di quel che sta accadendo. E’ talmente tanta che la si potrebbe quotare in borsa, capisce? Come mai non le è ancora venuta questa idea?

Inoltre, ho un consiglio per lei: se proprio ci tiene a difendere il diritto alla vita, penso che dovrebbe destinare metà del suo stipendio mensile ed eventualmente di quello dei suoi compari a famiglie che, magari per questioni analoghe a quella di Eluana, saprebbero farne buon uso per difendere appunto la loro vita e quella dei loro cari. Non trova che sia una buona idea? E, guardi, posso garantirle che non richiede neanche una modifica della costituzione.

Un’ultima cosa: visto come va il mondo e per non rischiare di finire anch’io in un cartone animato, dichiaro nel pieno possesso delle mie volontà e nel giorno del mio cinquantesimo compleanno che, se mai dovesse succedermi qualcosa di anche vagamente simile alle condizioni in cui si trova Eluana Englaro e se non fossi in grado di autorizzare da sola l’interruzione delle cure, voglio che i medici le interrompano e mi consegnino alla pace che chiunque merita. Senza che la legge si intrometta. Non voglio finire ostaggio di un cartone animato. Ho la mia dignità. Lei cos’ha?

Saluti vivissimi (sebbene forse questo non sia l’aggettivo più adeguato),

nicoletta vallorani

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