Oggi è il turno di presentarvi l’incipit di Barbara Garlaschelli.

NINA

A Franca, Renzo, Angelica.
E a Giampaolo.
A loro, il mio amore

“Vada a vendere pazzia altrove…”
Jack Nicholson in Qualcosa è cambiato

Un giorno, avevo otto anni, mia madre mi tinse i capelli di biondo.
Diceva che avevano un colore insulso e che così sarei stata più bella. Quando mi guardai allo specchio non mi riconobbi. Quei capelli color paglia (lo stesso colore del cappello che portava mamma per andare al mare, a tesa larga con una fascia di seta attorno) non erano miei.
– Così sì che sei bella – disse, poi andò in terrazza a prendere il sole.
Io restai seduta sul bordo della vasca da bagno a fissarmi nello specchio, senza nemmeno osare toccarmeli, i capelli, sicura che se ci avessi passato sopra una mano mi sarebbe rimasto appiccicato il colore e mamma mi avrebbe messo in castigo.

Lucida la lama
La lingua scorre lenta
Il taglio che si apre
Il gelo che poi entra

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