Ladies and gentlemen, le prime battute del racconto di Daniela Piegai.


Scambio Letale

Pasticcio
(Vetri rotti e altri messaggi…)

Il vento accarezza gli alberi, mormora piano, verde e tenero come la foresta. E il nostro respiro è arancio, come il sole. Io e lui calpestiamo la terra nera, morbida, piena di foglie cadute e tritate e un tappeto di piccole schegge di legno marcio. Il tutto è scuro e umido e profumato di vita, culla di larve, di future farfalle, bruchi, moscerini.
Una nuvola di insetti ronza, ora più forte, ora più piano, con un ritmo che è quasi una musica. Le ali delle libellule sono iridescenti come una macchia di petrolio sull’asfalto, e il canto degli uccelli fa da melodia trascinante, colonna sonora di questo momento pieno di una strana serenità. E io mi accontento di questo attimo incantato, per un poco, e mi sembra che si allontani la rovina della nostra vita, ridotta da quando ne ho ricordo a questa fuga continua, a questo progettare agguati, e cercare di sfuggire a quelli degli altri. Siamo saltimbanchi di cristallo, io e lui, su una sottile corda tesa, e il suolo è così lontano da dare le vertigini.

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