Adele Marini giornalista professionista, vive a Milano con un marito, un grosso cane peloso, due gatti certosini e un merlo parlante (il figlio, visto l’affollamento, ha preso il largo da tempo decidendosi a metter su casa per conto proprio). Specializzata in cronaca nera e giudiziaria, ha lavorato per quasi due decenni a Stop, lo storico settimanale fondato da Cino del Duca e siccome la dose settimanale di crimini e delitti non le bastava, ha collaborato saltuariamente, anche ai quotidiani l’Unità e La Notte e alla redazione Videonews di Canale 5. Attualmente è redattrice del settimanale femminile Intimità per il quale si occupa principalmente di argomenti pratici e di narrativa rosa, riservando l’invincibile passione per gli intrighi e i delitti alla stesura di romanzi noir. Con il questura thriller Milano, solo andata (Fratelli Frilli editori, Genova, 2005), che sta per essere pubblicato anche in Germania, si è aggiudicata nel 2006 il “Premio Azzeccagarbugli al romanzo poliziesco” indetto dalla Provincia di Lecco. Ora si aspetta grandi soddisfazioni anche dal suo ultimo romanzo, il noir Naviglio blues (Fratelli Frilli, editori, 2008), mentre si augura che prima o poi, insieme con la fama imperitura, arrivi anche la ripubblicazione in edizione tascabile del financial-thriller Il Consulente (Mario Modica editore, Pavia, 1995), scritto a quattro mani con lo sbirro vero Alberto Sala, all’epoca ispettore superiore della Squadra Mobile di Milano.


Barbara Garlaschelli
è nata a Milano nel 1965 e vive a Piacenza. Laureata in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano. Sue pubblicazioni: la raccolta di racconti brevi di humor nero O ridere o morire (Marcos y Marcos, 1995; Todaro editore, 2005, nuova edizione), cui sono seguiti: Ladri e barattoli (romanzo, Marcos y Marcos, 1996), Nemiche (racconti, Frassinelli, 1998), Il pelago nell’uovo (racconti umoristici, Mobydick, 2000), Sirena. Mezzo pesante in movimento (romanzo autobiografico, Mobydick, 2001 premio “Fenice Europa 2002 sezione “Claudia Malizia”; ed. Salani, 2004; premio Desenzano Libro Giovani 2006; TEA 2007), Alice nell’ombra ( romanzo, Frassinelli, 2002), Sorelle (romanzo, Frassinelli, 2004, premio Scerbanenco 2004); L’una nell’altra (racconti, Dario Flaccovio, 2006); FramMenti. Storie di un fortino di periferia (reportage giornalistico-narrativo, Mobydick, 2006). Ha scritto libri per ragazzi, tutti editi da EL, per la quale ha diretto la collana “I corti”. Ha scritto un romanzo per bambini insieme a Nicoletta Vallorani edito da Walt Disney. Suoi racconti sono stati pubblicati su molte antologie (tra le più recenti: Cuori di pietra, Mondatori 2007; Anime nere, Mondatori 2007; Giallo oro, Mondolibri 2007) e riviste, tra cui Panorama, Repubblica, Marie Claire, Novella 2000, Delitti di Carta, Avvenimenti e altri. E’ collaboratrice di Confidenze. Sceneggiatrice, editor. Ha scritto testi teatrali (l’ultimo è tratto dall’opera omonima Sirena). E’ tradotta in Francia da Gallimard Jeunesse e Rivages Noir, in Spagna da Roca Editorial, in Portogallo, Olanda (edizione Sirene), Serbia, Messico. E’ presidente dell’Associazione Scrittori del Ducato. Il suo blog è http://www.barbara-garlaschelli.splinder.com

Carmen Covito esordì nella narrativa con un romanzo di ampio successo dal quale sono stati tratti un film, uno spettacolo teatrale e un modo di dire: “La bruttina stagionata” (1992, Premio Bancarella 1993). Ha pubblicato successivamente i romanzi: “Del perché i porcospini attraversano la strada” (1995), “Benvenuti in questo ambiente” (1997) e “La rossa e il nero” (2002). Nel 2005 ha pubblicato il manuale semiserio “L’arte di smettere di fumare (controvoglia)”. Il suo interesse per la contaminazione di linguaggi, di genti e di registri stilistici diversi si manifesta anche nella creazione di un “sito romanzesco” presente in rete dal 1997 http://www.carmencovito.com e nella diffusione dell’e-book “Racconti dal Web” (2001). Dal 2007 è socia fondatrice e vicepresidente dell’Associazione culturale “shodo.it”

Cinzia Tani, scrittrice, autrice e conduttrice di programmi radiotelevisivi tra cui FantasticaMente, Italia mia Benché, Visioni Private, Il Caffè. Ha diretto i mensili Elite e Firma. Ha pubblicato i libri: Sognando California (Marsilio), I mesi blu (Marsilio), Rosso (Giulio Perrone Editore), Dalla Russia alla Russia (Longanesi). FantasticaMente: Paure e manie degli Italiani (Nuova Eri 1994) con Giorgio Bressa. Con Luigi De Maio: Come Vivere FantasticaMente con cento paure (Rai-Eri) Amori al bivio (Sperling & Kupfer) I segreti delle donne (Sperling & Kupfer). Per Mondadori: Premiopoli, Assassine, Coppie Assassine, Amori Crudeli, L’insonne, Sole e ombra. L’ultimo romanzo è La brava moglie (Piemme)

Claudia Salvatori si è laureata in lettere con una tesi su Santa Caterina da Siena. E’ sceneggiatrice di fumetti e di cinema. Alcuni suoi racconti sono usciti su numerose riviste e antologie: fra le più recenti Il ritorno del Duca (Garzanti) e Anime nere (Mondadori). Ha pubblicato Più tardi da Amelia (premio Tedeschi 1985), Columbus day, Mistero a Castel Rundegg e, presso Marco Tropea Editore, Schiavo e padrona (da cui è stato tratto il film con Rocco Siffredi Amorestremo), Superman non muore mai, La canzone di Iolanda e Sublime anima di donna (premio Scerbanenco 2001). I suoi ultimi lavori: Ildegarda (Mondadori), Il sorriso di Anthony Perkins e La donna senza testa (Alacrán), Nessuno piange per il diavolo (Hobby & Work), La donna che gioca con i gatti (Morganti). Scrive per Segretissimo Mondadori, la serie Walkiria nera. Dirige attualmente la collana Codice giallo per l’editore De Ferrari di Genova.


Daniela Losini
vive a Milano con due gatti e un marito, è giornalista e si occupa di cinema. Frequenta un corso di scrittura creativa e giornalismo tenuto da Davide Pinardi che le apre le porte della piccola editoria. Pubblica numerosi racconti con testate come Marie Claire, Anna, Giallo Mondadori, Confidenze e l’Editrice Entronauta. Collabora come web journalist dal 2004 con il portale cinema4stelle.it, è responsabile del settore cinema di unimagazine.it e spaziodi.it, è content manager di sipario.bloglist.it e segue il canale cinema/tecnologia per mytech.it. E’ presente in rete da quasi cinque anni con il suo sito personale http://cinemax.myblog.it confluito adesso in http://danielaelle.net e che ha ricevuto vari riconoscimenti. Siccome di sole parole scritte non si vive, (aveva) anche un lavoro da colletto bianco per pagarsi il mutuo.


Daniela Piegai
giornalista, vincitrice di due premi Italia e un premio Europa, ha pubblicato una decina di romanzi, un centinaio di racconti, fumetti, ed ha una vasta produzione anche nel campo del video e degli short film. Ha cominciato la sua attività scrivendo per la Bancarella e per il Corriere dei ragazzi. Ha scritto soggetti per Bliz, il Monello, l’Intrepido, Albo TV e racconti e recensioni per Totem, The Time Machine, Metal Hurlant, Pilot. E’ stata corrispondente per Paese Sera, per l’Ansa e per alcuni settimanali del gruppo Mondadori. Dopo una vita piuttosto movimentata: decine di spostamenti in Italia e all’estero (l’ultimo a Teheran negli anni della guerra civile), vive e lavora in Toscana, a Cortona, con un marito, due figli, Andrea, quattro gatti, due cani e tre tartarughe.


Diana Lama
è napoletana, medico universitario, da sempre nutre un’insana e divorante passione per i gialli, mystery, thriller, suspence, noir, o in qualunque altro modo si vogliano chiamare.
Tale passione è stata nutrita e coltivata a lungo come lettrice, e infine da scrittrice. Nel 1995, in coppia con Vincenzo de Falco, vince il premio Alberto Tedeschi con il romanzo “ROSSI COME LEI”, pubblicato nei Gialli Mondatori e tradotto in Germania col titolo “TOTE NYMPHE” per la casa editrice Fisher. Un secondo romanzo, NELL’OMBRA, è stato pubblicato dallo stesso editore tedesco col titolo: “TOD IM GLASHAUS”. Dal 2000 scrive da sola. Nel 2007 è uscito, con la casa editrice Piemme, il suo romanzo “SOLO TRA RAGAZZE”che verrà pubblicato in Russia nel corso di quest’anno. E’ autrice di alcune sceneggiature, pezzi teatrali e numerosi racconti pubblicati su riviste di genere. Ha partecipato con suoi racconti alle antologie KILLERS & CO, FEZ, STRUZZI E ANGANELLI, entrambe edite da Sonzogno, IL RITORNO DEL DUCA, Garzanti, HISTORY & MYSTERY, Piemme, tutte a cura di Gian Franco Orsi. E’ socio fondatore di Napolinoir.


Donatella Diamanti
dopo la laurea in Lettere nel 1992 debutta in teatro come drammaturga, alternando produzioni per il teatro per ragazzi e per la programmazione serale e portando in scena: Non siamo quelli della via Paal, Una voce quasi umana, Le bugie di Anna e Chiara (Premio Speciale della Giuria del Premio Internazionale Stregagatto), Caino e Abele nell’isola della guerra, Bulle & Impossibili, Ragazzi terribili, Solitari in branco, I veri uomini sputano lontano, Sette note in fuga, Mondo cane, La strada all’altezza degli occhi, Senza fissa dimora, Finché non torni, Scimmie blu, Indovina da chi andiamo a cena, La notte era a metà, l’estate pure, Cuori di me e C’è sempre un bosco (Premio della Giuria Festival Il Gioco del Teatro di Torino e Premio Alta Qualità il Grillo/raisat Ragazzi, Alta Val Badia). Con Katia Beni ha scritto il romanzino comico Renzino mon amour. È stata dialoghista in Un posto al sole (Raitre), sceneggiatrice in La Squadra (Raitre), head writer in Medicina generale (Rai no) e direttore creativo in Medicina generale 2. Da due anni insegna presso il Laboratorio di creazione e produzione per la fiction Televisiva, Dipartimento Lombardia.


Elisabetta Bucciarelli
vive e lavora a Milano. Ha scritto per il cinema, il teatro e la televisione. Ha pubblicato i saggi Strategie di comunicazione, Riza Scienze, Io sono quello che scrivo. La scrittura come atto terapeutico, Calderini Editore e Le professioni della scrittura, Eda-Il sole 24ore. Ha scritto molti racconti noir pubblicati su quotidiani e antologie e cinque sceneggiature tra cui Amati Matti, menzione speciale della giuria alla 53 Biennale del Cinema di Venezia. Ha pubblicato i romanzi Happy Hour, Mursia 2005, e Dalla parte del torto, Mursia 2007. Collabora con diverse testate giornalistiche occupandosi di filosofie, arte, manie e libri Ha ideato e conduce da più di dieci anni il laboratorio Esprimersi con la scrittura, scrivere per stare bene. E’ nella redazione di Booksweb.tv dove conduce la sua trasmissione di gialli GialloFuoco.


Grazia Verasani
è nata a Bologna nel ‘64, città dove vive. Ha pubblicato giovanissima i suoi primi racconti grazie al poeta Roberto Roversi e allo scrittore Gianni Celati (sul Manifesto nella rubrica “Narratori delle riserve”). Ha compiuto studi di pianoforte al conservatorio e vinto nel ‘95 il Premio città di Recanati per la canzone d’autore. La sua piece From Medea, edita da Sironi, è rappresentata in Italia e all’estero. Con l’editore Fernandel ha pubblicato “L’amore è un bar sempre aperto”, “Fuck me mon amour” e “Tracce del tuo passaggio”. Nel 2004 con Coloradonoir/Mondadori ha pubblicato “Quo vadis, baby?”, da cui il regista Gabriele Salvatores ha tratto il suo ultimo film, e nel 2006 “Velocemente da nessuna parte”: entrambi hanno per protagonista l’investigatrice Giorgia Cantini, personaggio che ritorna in una serie televisiva prodotta da Sky. L’ultimo romanzo è Tutto il freddo che ho preso”, scritto per Feltrinelli. I suoi romanzi sono tradotti in vari paesi.

Licia Giaquinto è nata e cresciuta per benevolenza del destino in Irpinia, terra ferocemente pagana e ricca di storie, vive tra Bologna e Amalfi. Ha scritto poesie, opere teatrali e di narrativa, tra cui Terre rare (Tam Tam 1989), Fa così anche il lupo ( Feltrinelli 1993), Margherita da Cortona (Teatro poesia 1997), E’ successo così (Theoria 2000). Cuori di nebbia (Flaccovio 2007).


Nicoletta Sipos
è nata in Ungheria da padre ungherese e madre italiana, è cresciuta in Italia, Germania e Stati Uniti. Ha lavorato come lettrice e traduttrice per le maggiori case editrici prima di dedicarsi al giornalismo. Attualmente è redattore capo di “Chi”. È autrice di libri per ragazzi (Si-X12 Chiama Vepla e I nipoti di Toro Seduto), saggi (tra cui “L’America nel labirinto Ares”, “Milano 1981”, e “L’antica arte dello scandalo” Simonelli, Milano 2003) e romanzi come “Favola in nero” (Reverdito, Trento 1991) tradotto in tedesco dalla Casa Editrice Zebulon (1993) che ha pubblicato anche il suo Storia di Chiara (1994). Ha partecipato alle antologie Cuori di Pietra Mondadori, Milano 2007) e Facce di bronzo (Mondadori, Milano 2008) con una cordata di tutte donne della quale è particolarmente orgogliosa.


Nicoletta Vallorani
vince il Premio Urania 1992 con il romanzo Il cuore finto di DR, che verrà tradotto anche in Francia. Protagonista è la detective Penelope De Rossi, una “sintetica” fisicamente priva d’ogni fascino, e che in una Milano degradata ripercorre le orme di Marlowe e Deckart. Altri romanzi sono la Fidanzata di Zorro (1996 – Marcos y Marcos) Eva (2002 – Einaudi) ma è anche autrice di tutt’altro genere, provate a leggere La Fatona (2002 – Salani). Insegna, traduce, scrive saggi, legge e passa il tempo che resta con le sue figlie e con l’uomo della sua vita. Scrive letteratura di genere, non per ripiego ma per scelta, perché è convinta che sia l’unica capace di compromettersi con la realtà. Non le piacciono le etichette, nè le parole d’ordine, le divise e le dichiarazioni d’appartenenza. Adora giocare, sporcarsi le mani, ascoltare musica, battersi per le cause perse, fare cose inutili ed entrare nella vita degli altri.

 

Annunci

5 Risposte to “Biografie”

  1. Adele Marini Says:

    Ragazze, ho finalmente letto le vostre biografie e fate paura! Avete scritto tutte quante un sacco di cose importanti. Complimenti a tutte e un grosso bacio collettivo. Adele Marini

  2. MissDanielaElle Says:

    grazie :)

  3. teresa milella Says:

    ieri ero fra il pubblico della mondadori per la presentazione del vostro libro: grande curiosità e voglia di leggerlo. lamento il troppo compiacimento, i saluti alle cugine e alla ‘mamma che mi ha fatto’. per non parlare del pippobaudo che ci ha raccontato di se, dei 4 figli, del padre… stomachevole la sua benevolenza affettata per le scrittrici. stendo un velo pietoso sul doppio senso del titolo, meglio sarebbe stato missfatti, ma tant’è: le donne devono far vedere il culo e le tette o farle almeno immaginare.

  4. Amleto, il principe Says:

    Anche io in Mondadori ieri. Dispiace leggere un commento come quello della sig.ra Teresa che parla di compiacimento, saluti ai familiari e pippobaudo (il bravo sig. Crovi).
    Evidentemente le sono sfuggite la semplicità e la leggerezza d’insieme, che hanno reso questo evento gradevole – a differenza di tante presentazioni seriose e paludate.
    Brave tutte le partecipanti.

  5. teresa milella Says:

    gentile principe,
    perché dispiaciuto del mio commento?
    io non solo non mi dispiaccio del suo, ma comprendo profondamente la sua impressione di semplicità e di leggerezza d’insieme, impegnato com’è in ben altre tragedie in quel di danimarca!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...