missfatti e i lettori


libri

Dal 3 marzo, giornata di uscita dell’antologia, abbiamo fatto moltissimo, incontrato molti di voi e percorso chilometri su e giù per l’Italia (e non solo siamo arrivate fino in Irlanda).

Abbiamo stretto mani, allacciato legami e abbiamo potuto ringraziarvi anche di persona (e non smetteremo mai di farlo) per l’entusiasmo e la benevolenza con i quali questo lavoro – fortemente voluto da Barbara Garlaschelli e Nicoletta Vallorani e benedetto da Sperling – ha ottenuto.

Potete spulciare tutte le foto, i nostri testimonial e qui le recensioni e le segnalazioni.

Lo spazio virtuale di Missfatti rimane aperto:  così tanta esperienza e conoscenza non devono andare disperse.

Segnaleremo iniziative legate alle nuove avventure editoriali delle autrici dell’antologia ma anche iniziative letterarie e affini che vorrete segnalarci.

Rimanete sintonizzati!

Annunci

Abbiamo ricevuto questa bella notizia dall’Editore, e cari lettori/visitatori vi dobbiamo un enorme

G R A Z I E

Un grazie  speciale va a Ilde Buratti ma soprattutto alle curatrici Barbara e Nicoletta. E via, a conquistare altri lidi!

Siamo in tante e possiamo essere in tre luoghi diversi lo stesso giorno:  poteri dell’antologia e delle signore in nero.

Sabato 9 maggio saremo:

alle 10:00 a Siracusa, Donatella Diamanti sarà presso la Manifestazione Scrivere Donna e parteciperà in rappresentanza per l’antologia noir “Alle Signore Piace il Nero”;

alle 15:00 circa a Sestri Ponente (GE) presso l’Associazione Culturale Sestante Carmen Covito e Adele Marini parteciperanno alla tavola rotonda noir;

alle 17:00  saremo a Lecco, presso la Libreria Mondadori in Via Cattaneo. Presenti le curatrici: Barbara Garlaschelli e Nicoletta Vallorani e le autrici Elisabetta Bucciarelli e Daniela Losini;

Vi aspettiamo!


Anche noi  abbiamo la nostra Testimonial:

lettrice1

Notate l’evidente attenzione rivolta al libro.

lettrice-1

Qui, invece si immerge nella lettura.

ps ciao mamma  hands3 !

Una volta, Carlo Lucarelli, parlando con Barbara e con me, ci ha detto che, più che due donne, sembravamo due marinai: ci mancava solo il tatuaggio di un’ancora su un braccio. Barbara e io, quella volta, abbiamo riso molto, anche se il tatuaggio non ce lo siamo mai fatto. E di lì in avanti, abbiamo continuato a fare le pulci a Lucarelli sul modo in cui costruisce i personaggi femminili. D’altro canto, come dice un nostro amico comune, non si può pretendere che Carlo Lucarelli capisca le donne. Persino Gino Paoli dice che le donne sono per lui un mistero, e ne ha frequentate di sicuro di più.

Ho due figlie, un cane, che è femmina, una sorella che adoro. Avevo pure una gatta, femmina anche lei, che se n’è andata da un anno circa. La mia amica migliore è Barbara: una donna. Credo di non essere propriamente una femminista, nonostante tutto questo. Tendo a essere impolitica, e frequentare chi trovo intelligente e divertente. Il compagno della mia vita invece è femminista di sicuro. Altrimenti non avrebbe potuto sopravvivere in questo universo femminile, frizzante, incontrollabile e scriteriato. L’universo appunto dei Missfatti.

Missfatti è scrittura delle donne, non chiusa in se stessa, per nulla autoreferenziale. Al contrario, è una finestra sul mondo, sempre aperta: le idee vi circolano come aria.

Missfatti è fantasia ridente, capacità di affondare il coltello, critica e autocritica, musica, silenzio, idee in libertà.

Missfatti è senso di giustizia, sincerità senza convenienza, attitudine alla gaffe illuminante, goffaggine diplomatica, intelligenza cristallina.

Missfatti è un cervello che funziona e che non è un optional.

Missfatti è una bocca femminile, rossetto e discorsi sensati.

Missfatti è un’identità rivoltosa, ma senza rabbia, non più. Si fa quel che si fa perché lo si sa fare. Non contro qualcuno, tanto meno contro un uomo: perché metterlo in difficoltà, poverino?

Missfatti è quello che siamo noi: pregi, difetti, desiderio di conoscenza, curiosità e capacità di ridere. Lacrime, a volte. Ma non troppo.

La mia figlia minore mi ha raccontato questa storiella:

«Mamma, lo sai perché Dio ha creato prima l’uomo e poi la donna?»

«Perché?»

«Perché sbagliando si impara.»

Il primo Missfatto della storia. Biblico.

Un giorno di quache tempo fa Nicoletta Vallorani, mi disse:  “Mi piacerebbe curare un’antologia noir.  Solo scrittrici.  La chiamiamo Missfatti.  Ti piacerebbe?”.  Certo che sì,  risposi.

Poi il tempo trascorse e la vita ci travolse.  La vita ha questa tendenza.

Due anni fa,  llde Buratti,  editor Sperling & Kupfer, mi telefonò chiedendomi:  “Ci piacerebbe fare un’antologia noir, di sole scrittrici.  La cureresti?”

Perché la vita travolge,  ma talvolta,  sorprende. Certo, risposi, ma la faccio se l’altra curatrice sarà Nicoletta Vallorani.  E Ilde:  “Va bene”.

La raccolta, nel frattempo, ha cambiato titolo.  Si chiama “Alle signore piace il nero”. Ma a noi MissFatti piaceva, così lo abbiamo usato lo stesso per creare questo blog.  Ed è un nome che avrà un futuro,  credetemi.

Ora,  siccome di “certo” non è che ci sia molto nella vita,  il fatto che dopo due anni di lavoro, l’antologia è “certamente” in uscita (3 marzo 2009, per la precisione) mi pare una cosa meravigliosa.  Anche perché lavorare con le autrici che ne fanno parte,  per me e Nicoletta,  non è stato solo un onore, ma un divertimento enorme.

Tutte brave,  disponibili,  puntuali,  entusiaste,  affettuose,  presenti.  Non c’è stato un solo screzio, una sola “resistenza” quando siamo intervenute (poco,  non ce n’è stato gran bisogno) con suggerimenti e note sui testi.

E i racconti… beh,  sono una delle due curatrici,  perciò potrei non fare testo se non fosse che ci metto la faccia,  insieme a Nicoletta,  e non solo come curatrice ma anche come autrice. Per questo mi sento di affermare che i racconti sono di alta qualità.  E di quante cose si può dire una cosa del genere?

Approfitto di questa sede,  per ringraziarle tutte,  pubblicamente,  le autrici. Una per una, in ordine rigorosamente sparso:  Licia Giaquinto, Adele Marini,  Donatella Diamanti,  Daniela Losini,  Carmen Covito,  Cinzia Tani,  Nicoletta Sipos,  Grazia Verasani,  Elisabetta Bucciarelli,  Daniela Piegai,  Diana Lama,  Claudia Salvatori.  E Ilde Buratti, editor coi controfiocchi.  E naturalmente,  Sperling che ci ha offerto quest’occasione.

Ora tocca a voi lettori: è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!