La nostra Nicoletta Vallorani intervistata da Elisabetta Bucciarelli:

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Anche questo week end le lady in noir presidiano il territorio:

domani sabato 16 maggio alle ore 12:30 allo Spazio Autori A a cura di Cairo editore intervengono: Valter Veltroni, Oliviero Beha, Giovanni Maria Bellu, Gloria Buffo, Barbara Garlaschelli, Pulsatilla coordinati da Benedetta Centovalli per il libro di Clara Sereni, L’Amore Difficile. (e disturba, supportando l’antologia noir, Daniela Losini);

nel pomeriggio ci si trasferisce al litcamp 2009;

domenica 17 maggio alle ore 17:00, Daniela Losini sarà a Pinerolo (TO) presso la libreria Mondadori in rappresenza dell’antologia, coordina l’incontro Paolo Pivaro, Assessore alla Cultura;

domenica 17 maggio alle ore 17:45 a Piacenza presso il Festival del Blues, in piazza Cavalli al caffè Ranucci saranno presenti Barbara Garlaschelli e Nicoletta Vallorani scrittrici e curatrici,  Elisabetta Bucciarelli  e Grazia Verasani autrici;

inoltre sempre all’interno del festival Blues di Piacenza alle ore 21:15 le stesse autrici parteciperanno all’iniziativa “15 minuti in parola” a Palazzo Farnese, Piacenza.

Vi aspettiamo!

Elisabetta Bucciarlli, una delle nostre Missfatti girls, è in libreria con

Una nuova inchiesta per Maria Dolores Vergani

IO TI PERDONO

Kowalski editore

Kowalski editore

Una bambina scomparsa. Un segreto custodito troppo a lungo.

Il passato che torna inesorabile.

Il libro, il 7 maggio in libreria

Risate, voci allegre ai confini di un bosco in montagna: cercano castagne. Un cagnolino scodinzola vicino alla piccola Arianna. Lei lo insegue nel labirinto degli alberi in una corsa malferma fino all’abbraccio di qualcuno. Scomparsa.

Richiamata da un sacerdote che la conosce da quando era bambina, l’ispettore Maria Dolores Vergani torna in quel paesino della Val d’Aosta. L’uomo le chiede di aiutare la madre di Arianna in veste di psicologa, professione che non svolge più da tempo. Ma c’è anche dell’altro, che il prete non vuole o non può dire. Una leggenda antica, una richiesta di perdono, un senso di colpa che non trova pace.

Intanto a Milano vengono rinvenuti in un’area industriale dismessa i resti di una donna e il collega Pietro Corsani la coinvolge, suo malgrado, in un’indagine ben oltre le mura della città, dove i milanesi sciamano per soddisfare desideri inveterati. Scissa tra la tragedia della bambina scomparsa e il male quotidiano del suo lavoro, l’ispettore Vergani si ritrova a fare in conti con l’amore, quello da cui non si può sfuggire e dal quale si vuole a tutti i costi scappare. E mai come ora Maria Dolores deve ripercorrere il proprio passato – un percorso che la porterà forse a diminuire la distanza fra sé e le persone della sua vita.

8 MAGGIO ORE 18,00 presentazione del libro
alla

FELTRINELLI di MILANO, C.so Buenos Aires

saranno presenti l’autrice
e l’Ispettore Capo della Polizia di Strato Clara Guerrieri.
Modera l’incontro Luca Crovi

Anche oggi la vostra dose quotidiana di anticipazioni, le prime battute del racconto di Elisabetta Bucciarelli.

Primo pelo

La professionista di lap dance si muove tenendo sempre la sinistra. È fin troppo raffinata per quel ruolo, una gonna invisibile e una maglietta scollata con le maniche scampanate. La chioma folta, tinta rosso cupo, fino alle spalle. I seni tondi, che si muovono poco, sodi quindi, come le cosce, lisce anche.
Le scarpe viola, tenute chiuse da un cinturino alla caviglia sottile, hanno la zeppa, più zeppa da una parte che dall’altra.
Questo perché la ballerina è zoppa. Dal lato destro. Ma anche cieca, dall’occhio sinistro. Le due menomazioni non sono affatto evidenti. Anzi.

Le movenze, gli strusciamenti, i contorcimenti sono in tutto efficaci e molti uomini le stanno intorno, molte mani cercano la presa. Molte voci la richiedono per un bis, per la lap. Lei si concede, ma alla fine è stanca. Abbandona, talvolta con sollievo, la passerella di vellutino blu e appena uscita di scena slaccia le scarpe, le toglie e inizia con liberazione a zoppicare. Poi, in camerino, si attacca alla bottiglia di Pepsi Cola, dolce come i sorrisi che dispensa a chi si affaccia alla porta.